GLI ERRORI PIU' COMUNI DA EVITARE QUANDO SI PROGETTA UNA CUCINA

La cucina rappresenta per la gran parte di noi uno degli ambienti più vissuti della nostra casa. E' il luogo di riunione della famiglia che, soprattutto in questo ultimo anno di pandemia, si è trasformato in teatro di "incontri e scontri" culinari!

Per questo motivo deve assolutamente essere un ambiente confortevole e funzionale oltre che bello.

Progettare ed arredare una cucina prevede una serie di parametri che devono essere rispettati. Ecco allora i 9 errori più importanti che, una volta commessi, potrebbero irrimediabilmente creare una stanza in cui sarà difficoltoso vivere.


1. Progettare una cucina senza aver effettuato un rilievo misure preciso

Cucine grandi o piccole, con isola, con penisola o lineari, devono essere realizzate sempre al centimetro. Per questo motivo le misure della stanza in cui verranno ospitate devono essere prese in modo accurato in modo da sviluppare soluzioni progettuali in linea con l'ambiente e con le esigenze della committenza. Questo è ancora più importante in presenza di attacchi di acqua, luce e gas già preesistenti e non modificabili..

Allo stesso modo, la scelta di optare per una cucina lineare, con penisola o con isola, dipenderà dalle dimensioni e dalla conformazione della stanza. La cucina con l'isola è molto scenografica, ma se poi diventa difficoltoso girarci comodamente intorno potrebbe diventare solo un intralcio!


(Progetto io: ristrutturazione totale)


2. Sbagliare il posizionamento dei grandi elettrodomestici

In una cucina, l'elettrodomestico a cui proprio non si può rinunciare, indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare e della dimensione della stanza, è il frigorifero. A incasso, a libera installazione, a porta singola o doppia, quest'ultimo deve trovare una collocazione ben specifica e assolutamente non casuale. La sua presenza non deve in alcun modo intralciare i movimenti all'interno dell'ambiente e la sua posizione deve essere il più vicina possibile ad almeno una delle due zone operative (lavello e/o piano cottura).

Sarebbe meglio poi non addossarlo troppo ad una parete laterale, ma lasciare uno spazio minimo (magari chiuso da una piccola fascia di tamponamento) per non rendere difficoltosa l'apertura della porta e dei cassettoni che si trovano all'interno.

Non dimentichiamo inoltre che il frigorifero può diventare anche un vero e proprio elemento d'arredo.


(Fonte: internet)


3. Contenimento insufficiente

Sono consapevole che le cucine di design, magari senza pensili e con cappe estetiche, siano più accattivanti ed attirino maggiormente gli sguardi, ma quando si progetta una cucina è importantissimo considerare le esigenze di contenimento, l'uso che ne farà il cliente (assolutamente sporadico o continuativo) ed il numero dei componenti del nucleo familiare. Questo per non rischiare, a cose fatte, di ritrovarsi senza spazi per riporre gli alimenti, le stoviglie o i piccoli elettrodomestici.


(Progetto io: Cit Turin)


4. Piano cottura confinante con il lavello

Questo è uno degli errori da evitare, se possibile, sempre, non soltanto per una questione di funzionalità, ma anche di sicurezza. Meglio lasciare una parte libera (magari anche solo data dallo sgocciolatoio del lavello) per evitare che acqua e fuoco siano confinanti e per avere un ulteriore spazio d'appoggio quando si preparano le pietanze.

Allo stesso modo è sicuramente meglio non posizionare il piano cottura a gas vicino ad una colonna, perchè il materiale di cui è fatta quest'ultima, con il tempo, potrebbe danneggiarsi.

5. Illuminazione solo a soffitto

Lavorare in cucina, soprattutto ai fornelli, richiede una grande attenzione; per questo motivo sarebbe utile una buona dose di luce, sufficiente, ma soprattutto senza zone d'ombra.

Con un'illuminazione solo a soffitto, queste potrebbero essere create proprio dal nostro corpo. Meglio differenziare con lampade a terra, ma soprattutto creando dei punti luce con faretti o led al di sotto dei pensili e/o di eventuali mensole. E' possibile illuminare anche la parte bassa dello scolapiatti con luci led a tenuta stagna.

Le cappe invece sono già dotate di punti illuminanti propri.


(Progetto io: relooking living)


6. Sbagliare nella scelta del rivestimento e dei materiali

La qualità dei materiali scelti per progettare una cucina è fondamentale, soprattutto in un ambiente così sfruttato.

Attenzione alla scelta del rivestimento per il pavimento e per lo schienale al di sopra del top, al fine di evitare di optare per materiali che, dopo qualche tempo, potrebbero risultare inadeguati per l'ambiente o comportare problemi di pulizia.


(Progetto io: rifacimento cucina)


7. Scegliere colori scuri all'interno di ambienti di piccole dimensioni

Questa è una regola che dovrebbe essere rispettata in ogni stanza della nostra casa.

La scelta dei colori delle pareti, dei rivestimenti e delle finiture degli elementi d'arredo non deve essere assolutamente casuale. Normalmente negli ambienti di piccole dimensioni è consigliabile scegliere sempre colori chiari e luminosi che riflettano il più possibile la luce naturale e quella artificiale.


(Fonte: Pinterest)


8. Posizionare la lavastoviglie lontano dal lavello

La lavastoviglie, presente ormai in quasi tutte le case, dovrebbe sempre essere posizionata accanto alla base lavello (convenzionalmente a destra, ma se la proprietaria è mancina anche a sinistra) per evitare fastidiose scie di gocce sul pavimento ogni volta che si ha la necessità di caricarla.


9. Dimenticare le prese di servizio sopra top o posizionarle in modo errato

Quando si progetta l'impianto elettrico di una cucina, occorre considerare la necessità di inserire delle prese di servizio nello schienale sopra il top, in modo da poter collegare i piccoli elettrodomestici di uso comune come la macchinetta del caffè, il microonde o l'eventuale frullatore. Normalmente l'altezza corretta da terra dovrebbe essere di circa 110/120 cm, ma questa dipende anche molto dall'altezza della composizione di basi, top e zoccolo; inoltre, le prese di servizio devono essere installate lontane dal lavello e/o dal piano cottura, ad una distanza di circa 60 cm. da uno e/o dall'altro.



Una volta rispettate queste piccole, ma molto importanti regole, possiamo partire con la progettazione e sbizzarrirci nella scelta dei colori, delle finiture, dei materiali e della composizione per poter avere finalmente la cucina dei nostri sogni.


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